Ogni boutique genera ogni giorno decine di dati: ordinato, arrivato, venduto banco, fatturato online, resi, ordini cliente. Il problema non è la mancanza di dati, ma la difficoltà di metterli insieme in un'unica lettura affidabile. Il Retail Performance Report di XMAG nasce esattamente per questo: trasformare tutti questi movimenti in un report unico, filtrabile e sempre aggiornato.

In questo articolo vediamo come è strutturato il Retail Performance Report: quali filtri di ricerca puoi usare, quale livello di dettaglio puoi ottenere riga per riga, e quali metriche — dal margine al markup, dal sellout alla giacenza — vengono calcolate automaticamente per te.

2 Filtri di ricerca principali: stagione o range di date
Real-Time Dati sempre aggiornati
4 Ulteriori filtri: brand, magazzino, tipo cliente, clienti

Cos'è il Retail Performance Report

Il Retail Performance Report è la funzione di XMAG dedicata all'analisi delle performance di vendita e di magazzino della boutique. Non è un report fisso: è un motore di ricerca che, partendo da un periodo di riferimento e da una serie di filtri, restituisce righe di dettaglio — fino al singolo articolo, colore e taglia — con tutte le metriche di ordinato, arrivato, venduto, fatturato, margine e giacenza calcolate automaticamente.

È pensato per rispondere a domande molto pratiche: quanto ho guadagnato realmente su un brand questa stagione? Che percentuale di merce ordinata mi è arrivata dai fornitori? Quanto stock è ancora fermo in un determinato magazzino? Con che velocità sta girando una categoria rispetto a un'altra?

I filtri di ricerca: stagione o range di date

Per generare il report è necessario impostare almeno uno tra due filtri obbligatori:

  • Stagione: vengono ricercati tutti i movimenti e le vendite legati alla stagione selezionata, dall'ordinato all'arrivato fino al venduto
  • Range di date: la ricerca viene effettuata sull'intervallo di date scelto; se in quell'intervallo viene trovato anche un solo movimento per una taglia, il report considera automaticamente tutto l'ordinato e tutto l'arrivato della stagione corretta, dall'inizio fino alla data selezionata

Questo secondo meccanismo è particolarmente utile: permette di guardare un periodo ristretto — l'ultimo weekend, le ultime due settimane — senza perdere il contesto stagionale necessario per calcolare correttamente margine, sellout e giacenza.

"La parte più complessa da costruire non sono stati i filtri, ma i campi calcolati: margine, markup e sellout devono restare coerenti qualunque combinazione di stagione, brand o canale venga scelta, altrimenti il report perde di significato." — Sviluppatore del Retail Performance Report, XMAG

Filtri aggiuntivi: brand, magazzino, tipo cliente, clienti

Ai due filtri principali si affiancano ulteriori filtri, combinabili tra loro per restringere l'analisi esattamente a ciò che serve:

  • Brand: analizza le performance di un singolo fornitore o di un gruppo di brand
  • Magazzino: filtra i movimenti di carico e scarico merce per singolo punto vendita o deposito
  • Tipo Cliente: filtra per canale di vendita e/o tipologia di boutique
  • Clienti: isola i movimenti relativi a uno o più clienti specifici
⚠️ Suggerimento

Combinando stagione, brand e tipo cliente puoi, ad esempio, isolare in pochi secondi il margine di un singolo fornitore venduto solo su un canale specifico, invece di ricostruirlo a mano incrociando più fonti.

Il livello di dettaglio: dalle righe ai singoli codici articolo

Ogni riga del Retail Performance Report può essere letta al livello di dettaglio necessario. Il report organizza i dati per brand, tipo (genere e tipologia merceologica, come accessori o abbigliamento), categoria e sub categoria, stagione, codice articolo, colore e taglia, con riferimento a codice a barre ed EAN. A questo si aggiungono data, mese e anno del movimento, magazzino, distributore, tipo cliente, venditore di cassa, cliente cassa e cliente boutique, oltre alla descrizione articolo.

Questo significa poter passare, nello stesso report, da una vista aggregata per brand a una vista puntuale su una singola variante — utile per capire non solo "quanto ha venduto quella categoria" ma esattamente quale taglia e colore hanno funzionato, e quali sono rimasti fermi.

Le metriche di movimento: ordinato, arrivato, riassortimenti

Una prima famiglia di dati riguarda i movimenti di magazzino, sempre disponibili sia in quantità sia a valore, calcolati sul costo medio ponderato della taglia/variante della stagione interessata:

1

Ordinato e Arrivato

Quantità e valore di ciò che è stato ordinato ai fornitori e di ciò che è effettivamente arrivato in boutique, disponibili anche al netto degli ordini cliente collegati.

2

Reso Fornitore

Quantità e valore della merce restituita al fornitore, dato necessario per calcolare correttamente l'arrivato netto disponibile alla vendita.

3

Riassortimenti e Importazioni

Quantità e valore separati per i riassortimenti (nuovi arrivi della stessa referenza) e per le importazioni, per distinguere la crescita di stock dovuta a riordini da quella dovuta a nuovi ingressi merce.

Venduto banco e fatturato: la vendita vista da ogni canale

Il report distingue con precisione le diverse componenti del venduto:

  • Venduto Banco: le vendite effettuate in cassa in boutique, con relativo reso banco e venduto netto resi, disponibili in quantità, a costo, netto IVA e a valore lordo
  • Fatturato totale (compreso Ordine Cliente): le vendite fatturate su tutti i canali, con reso fatturato e fatturato netto resi
  • Venduto banco + Fatturato totale: la somma delle due componenti precedenti, per avere una lettura unica del venduto complessivo della boutique, con relativo reso complessivo

Per il calcolo del fatturato, il netto IVA viene gestito automaticamente in base alla destinazione dell'ordine: IVA ordinaria italiana per gli ordini Italia, IVA del paese di destinazione per gli ordini EU, ed esenzione IVA per gli ordini extra EU.

I campi calcolati: margine, markup, sellout e giacenza

La parte più utile del Retail Performance Report per chi guida una boutique è probabilmente quella dei campi calcolati: metriche che nascono dall'incrocio automatico dei dati di movimento e di vendita, senza bisogno di alcuna formula manuale.

Margine venduto

Disponibile in valore e in percentuale, anche nella versione netto Ordine Cliente e nella versione dedicata al solo Ordine Cliente.

Markup

Il ricarico applicato rispetto al costo, calcolato sul venduto totale, sul solo venduto banco, sul fatturato e sul fatturato netto OC.

Sellout

Il rapporto tra venduto e arrivato al netto del reso fornitore, calcolabile per quantità o per costo, sul totale, sul solo banco, sul fatturato e al netto dell'Ordine Cliente.

Giacente

La giacenza attuale in quantità e il relativo valore al costo, per capire quanto stock resta fermo in magazzino in ogni momento.

Arrivato percentuale

Il rapporto tra arrivato e ordinato, in quantità e a costo, per valutare l'affidabilità delle consegne dei fornitori.

Utile / Perdita

Il risultato netto tra il venduto (o il fatturato) e l'arrivato al netto del reso fornitore, sulle diverse combinazioni di venduto, banco, fatturato e Ordine Cliente.

Ecco, a titolo di esempio, la logica dietro due dei calcoli più utilizzati:

Margine venduto % = ((Valore netto IVA netto resi − Valore al costo) ÷ Valore netto IVA netto resi) × 100
Sellout venduto (quantità) = (Venduto netto resi qtà ÷ (Arrivato qtà − Reso Fornitore qtà)) × 100
"Prima incrociavamo a mano ordinato, arrivato e venduto per capire il margine reale di ogni brand. Con il Retail Performance Report apriamo il filtro per stagione e brand e il calcolo è già pronto." — Titolare boutique multimarca

Come usarlo nella pratica settimanale

Molte boutique che usano XMAG impostano una routine fissa attorno al Retail Performance Report: ogni settimana filtrano per stagione in corso, verificano il margine e il markup per brand, controllano la percentuale di arrivato su ordinato per capire se qualche fornitore sta ritardando, e guardano il sellout per capire quali categorie stanno effettivamente ruotando rispetto a quanto arrivato in boutique.

Chi desidera un supporto guidato alla creazione di un report personalizzato può inoltre guardare il video tutorial dedicato, disponibile nella sezione risorse di XMAG.

Conclusione: un unico report, tutte le risposte

Il valore del Retail Performance Report non sta in una singola metrica, ma nella possibilità di combinare filtri, livelli di dettaglio e campi calcolati per rispondere a qualsiasi domanda operativa della boutique — dal margine di un brand alla giacenza di un magazzino, dall'affidabilità di un fornitore alla marginalità reale di un Ordine Cliente. Tutto senza fogli Excel, tutto aggiornato in tempo reale.

Team XMAG

Il team editoriale di XMAG raccoglie esperienze dirette dalle boutique che usano il software ogni giorno, trasformandole in guide pratiche per il fashion retail italiano.